Al momento stai visualizzando Come potare l’echeveria

Come potare l’echeveria

Come potare l’echeveria per favorire la crescita della pianta? Questa pianta grassa succulenta è originaria del Messico e dell’America centrale e comprende oltre 150 specie diverse. Le echeverie sono piante ornamentali molto apprezzate per le loro foglie carnose, spesse e colorate, che formano delle rosette simmetriche. Alcune varietà producono anche dei fiori vistosi e profumati, che spuntano da lunghi steli. Sono facili da coltivare e da curare, ma richiedono alcune attenzioni per mantenere la loro forma e la loro salute.

In questa guida potrai scoprire come potare l’echeveria, quali sono i motivi per farlo, quali sono le varietà più diffuse e come coltivare e curare questa pianta succulenta.

Come potare l’echeveria: tecnica

potare echeveria
Pota l’echeveria nel periodo che va dalla primavera all’autunno

La potatura dell’echeveria si può fare in qualsiasi periodo dell’anno, ma preferibilmente durante la stagione di crescita, che va dalla primavera all’autunno. Hai bisogno solo di un paio di forbici o di un coltello affilato e disinfettato, per evitare di trasmettere malattie o parassiti alla pianta.

Poi puoi procedere a tagliare le parti da eliminare, seguendo questi criteri:

  • Si eliminano le foglie morte, secche, gialle o marce, che si trovano alla base della rosetta o lungo gli steli. Si staccano delicatamente con le dita o si tagliano con le forbici, facendo attenzione a non danneggiare le foglie sane;
  • Si eliminano gli steli fiorali appassiti, che si formano dopo la fioritura. Si tagliano alla base con le forbici, lasciando almeno un centimetro di stelo dalla rosetta;
  • Si eliminano le rosette in eccesso, che si formano quando la pianta madre produce dei polloni o delle talee. Si tagliano con le forbici o con il coltello, lasciando almeno due o tre foglie alla rosetta. Si possono poi usare queste rosette per propagare la pianta, mettendole in un vaso con del terriccio ben drenante e lasciandole asciugare per qualche giorno prima di annaffiarle;
  • Si eliminano le foglie in eccesso. Si tagliano con le forbici o con il coltello, seguendo la forma della rosetta e mantenendo una certa simmetria. Si possono poi usare queste foglie per propagare la pianta, mettendole in un piatto con della carta assorbente e lasciandole asciugare per qualche giorno prima di metterle in un vaso con del terriccio ben drenante.

Dopo la potatura, si consiglia di spolverare le ferite con della cannella in polvere o del carbone vegetale, per favorire la cicatrizzazione e prevenire le infezioni e di evitare di annaffiare la pianta per almeno una settimana, per lasciare che le ferite si asciughino completamente.

Perché potare l’echeveria?

La potatura dell’echeveria ha diversi benefici per la pianta, tra cui:

  • Migliora l’aspetto estetico della pianta, rendendola più compatta, ordinata e armoniosa;
  • Favorisce la crescita e la fioritura della pianta, stimolando la produzione di nuove foglie e di nuovi steli fiorali;
  • Previene e cura le malattie e i parassiti, eliminando le parti infette o danneggiate e riducendo il rischio di contagio;
  • Moltiplica la pianta, permettendo di ottenere nuove piante dalle rosette o dalle foglie tagliate.

Varietà di echeveria

potatura echeveria
Esistono numerose varietà di piante di echeveria

Echeveria agavoides

L’echeveria agavoides è una varietà che ha delle foglie carnose, triangolari e appuntite, di colore verde chiaro con i bordi rossi. La rosetta può raggiungere i 15 cm di diametro, e produce dei fiori rossi con il centro giallo, che spuntano da uno stelo alto fino a 30 cm.

Echeveria gigantea

L’echeveria gigantea ha delle foglie carnose, ovali e appiattite, di colore verde grigiastro con le punte rosate. La rosetta può raggiungere i 30 cm di diametro, e produce dei fiori rosa con il centro giallo, che spuntano da uno stelo alto fino a 50 cm.

Echeveria elegans

L’echeveria elegans ha delle foglie carnose, tondeggianti e lisce, di colore verde pallido con le punte biancastre. La rosetta può raggiungere i 10 cm di diametro, e produce dei fiori rosa con il centro giallo, che spuntano da uno stelo alto fino a 20 cm.

Echeveria rossa

Questa varietà ha delle foglie carnose, lanceolate e ondulate, di colore verde scuro con i bordi rossi. La rosetta può raggiungere i 20 cm di diametro, e produce dei fiori arancioni con il centro giallo, che spuntano da uno stelo alto fino a 40 cm.

Echeveria lilacina

Questo tipo di echeveria ha delle foglie spesse, allungate e appuntite, di colore grigio-lilla con le punte rosa. La rosetta può raggiungere i 15 cm di diametro, e produce dei fiori rosa con il centro giallo, che spuntano da uno stelo alto fino a 25 cm.

Echeveria pulvinata

L’echeveria pulvinata ha delle foglie carnose, ovali e pelose, di colore verde con le punte rosse. La rosetta può raggiungere i 10 cm di diametro, e produce dei fiori gialli con il centro arancione, che spuntano da uno stelo alto fino a 15 cm.

Dove tenere l’echeveria?

L’echeveria è una pianta che non ama la luce diretta del sole, che può bruciare le sue foglie. Il luogo ideale per lei è vicino a una finestra, dove possa ricevere almeno 4-6 ore di luce ma evitare il sole diretto. Se riceve molta luce, le sue foglie possono diventare troppo chiare o sbiadite. Al contrario, le sue foglie possono diventare troppo lunghe o cadenti.

La temperatura ideale per tenere l’echeveria è tra i 15 e i 25 °C. Se la temperatura scende sotto i 10 °C, la pianta può soffrire e perdere le foglie. Se la temperatura sale sopra i 30 °C, la pianta può stressarsi e smettere di fiorire.

Come annaffiare un’echeveria?

La pianta di echeveria è succulenta, immagazzina l’acqua nelle sue foglie carnose. Per questo motivo, non ha bisogno di molta acqua, e anzi, teme il ristagno idrico, che può causare il marciume radicale.

Il metodo migliore per innaffiarla è quello bagnare la pianta con poca acqua, ma frequentemente, in modo da mantenere il terreno sempre leggermente umido, ma non bagnato. Si consiglia di usare un’annaffiatoio con una bocchetta sottile, per evitare di bagnare le foglie, e di annaffiare la pianta alla base, vicino alle radici.

Come coltivare l’echeveria in vaso?

potatura echeveria in vaso
Il vaso migliore per l’echeveria è quello di terracotta

Il vaso ideale in cui trapiantare echeveria è di terracotta, che favorisce il drenaggio dell’acqua e la traspirazione della pianta. Deve essere abbastanza ampio da contenere la rosetta e le radici della pianta e avere anche dei fori sul fondo, per permettere il deflusso dell’acqua in eccesso.

Il terreno ideale per l’echeveria è ben drenante, leggero e poroso, che non trattiene troppa umidità. Si può usare un terriccio universale per piante grasse e cactus, oppure preparare un miscuglio di terriccio, sabbia e perlite, in parti uguali.  Si consiglia anche il rinvaso ogni due o tre anni, per rinnovare il terreno e dare più spazio alla pianta.

Come si cura la pianta grassa echeveria?

L’echeveria non richiede molte cure, ma solo alcune accortezze per mantenerla in salute e bella. Segui questi consigli per la coltivazione e irrigazione:

  • Concimare una volta al mese durante la stagione di crescita, da aprile a ottobre, usando un concime liquido per piante grasse e cactus, diluito nella metà della dose consigliata;
  • Pulire dalle polveri e dalle impurità che si depositano sulle foglie, usando un pennello morbido o un panno umido;
  • Controllare periodicamente alla ricerca di eventuali malattie o parassiti, come funghi, batteri, afidi, cocciniglie o acari;
  • Proteggere dalle temperature estreme, sia calde che fredde, spostando la pianta in un luogo riparato quando le temperature scendono sotto i 10 °C o salgono sopra i 30 °C.

Scopri tanti altri consigli dei nostri esperti per potare piante ornamentali e alberi da frutta!