Come potare un Pino?

Come potare un pino

La potatura dei pini è uno degli interventi più richiesti alle imprese di giardinaggio specializzate nelle potature. Il motivo è che l’altezza di questi alberi richiede delle attrezzature specifiche e, se non si interviene in modo professionale, si rischiano cadute di rami, crescita incontrollata delle radici e altri spiacevoli incidenti.

Potatura dei Pini: un intervento necessario

pini non smettono mai di conferire ai giardini in cui si trovano tratti caratteristici e distintivi. Molti sono ideali per formare file, altri producono un effetto estetico che cattura l’attenzione sia quando sono isolati in un prato sia come punti di riferimento lungo la strada.

In Italia il pino è una pianta diffusissima, soprattutto il pino silvestre presente in montagna o il pino marittimo presente nelle pinete lungo i litorali. Qui boschi interi di pini ci donano un rigenerante sollievo durante una calda giornata di mare.

Potatura pini

Una corretta potatura del pino

Le tecniche di potatura del pino si inseriscono nelle regole di potatura degli alberi sempreverdi. Gli alberi sempreverdi non hanno bisogno di grandi interventi di potatura, a eccetto, in età giovanile, del taglio dei rami mal distribuiti.

Il pino, come d’altronde tutte le piante, andrebbe potato durante il periodo di riposo vegetativo, cioè quando non è impegnato in nessuna attività produttiva. Questo periodo corrisponde tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera (febbraio-marzo), in questi mesi la corteccia del pino è stabile e meno esposta a infezioni fungine.

Tuttavia la potatura iniziale delle conifere – pino, abete, cipresso, sequoia eccetera – è un intervento fondamentale se si vuole ottenere un albero equilibrato con rami ben distribuiti su tutti i lati. L’importante nella giusta crescita di una conifera è che ci sia costantemente un solo fusto principale: se ve ne fossero due la forma dell’albero non sarebbe regolare.

Il ramo principale deve essere terminale, se esso venisse danneggiato bisognerebbe rimuovere subito tutti rami eccetto il migliore della vegetazione immediatamente sottostante.

Anche se un pino è una pianta sempreverde che crea un effetto di verde permanente tutto l’anno, stagionalmente (soprattutto durante l’autunno) spuntano nuove foglie e altre ne cadono. Quando un pino comincia a crescere, alcuni tra i rami più bassi perdono le foglie e non sono belli a vedersi. Questi rami dovrebbero essere tagliati vicino al tronco.

Durante la primavera, quando il pino produce nuovi aghi e germogli e durante l’autunno, quando gli aghi cadono, è sconsigliato potare.

Si devono potare i pini piegati da neve o vento?

Potare pino

È possibile che i pini non ancora adulti, con un’ampia chioma e un apparato radicale non ancora completamente ancorato al suolo, si pieghino e si deformino sotto la neve o sotto il forte vento.

Dopo aver tolto la neve, bisogna spingere il pino in posizione eretta e con un palo obliquo va sostenuto il tronco.

Si fissa il palo nel terreno a una profondità di 45 cm e in modo che l’estremità esca di 70-75 cm.

Il tutore deve essere posizionato sul lato sopravento, affinché il vento non spinga il palo contro il tronco, con il rischio che si strofinino uno contro l’altro. Per assicurare il tutore al tronco si usano dei legacci per alberi. Si copre e si stabilizza il terreno innaffiando l’intera area. Circa un anno dopo si può rimuovere il sostegno.

Il palo garantisce che la loro crescita avvenga dritta verso l’alto e che non siano necessari ulteriori interventi di potatura per correggerne il portamento.

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